A CASA E IN FAMIGLIA: IL 52° ANNIVERSARIO DELLA SEZIONE DI CASTELFRANCO

Pubblicato da Francesco Savino Marin Zanetti il

Basterebbero le due parole nel titolo per spiegare, se non totalmente almeno in gran parte, la festa di sabato 17 ottobre, organizzata in occasione del 52° anniversario della fondazione della Sezione AIA di Castelfranco Veneto: “casa” e “famiglia”.

“La Sezione non è solo il posto dove si tengono le riunioni: lì si va per crescere e maturare dal punto di vista non solo arbitrale ma anche umano, dove si fanno nuove conoscenze e amicizie, dove si condividono successi e prestazioni negative, ma soprattutto dove si trova sempre qualcuno disposto ad ascoltare e a spendere il proprio tempo a vantaggio degli altri”: così infatti il Presidente di Sezione Nicola Badoer ha affermato durante il suo discorso d’apertura della serata.

La serata è iniziata alle 18 presso i locali sezionali, dove le autorità presenti, tra cui il neo eletto Componente del Comitato Nazionale Mario Carrozzini, il presidente regionale Andrea Marangon, il responsabile della Commissione Nazionale Osservatori Marcello Ambrosino, il delegato provinciale del CONI Mario Sanson e l’Assessore comunale allo Sport Cristian Antonello hanno a turno salutato la platea e consegnato mano a mano assieme al Presidente di Sezione i premi tecnici e associativi per la stagione sportiva 2025/2026.

Per quanto riguarda la parte tecnica, sono stati premiati gli arbitri e gli osservatori transitati agli Organi Tecnici superiori e sono stati consegnati i premi commemorativi “Bailo” (per il miglior giovane arbitro) all’associata Irene Mangiacotti e “Vincenti” (per il miglior osservatore arbitrale) a Nicolò Serato.

Durante la consegna dei riconoscimenti associativi ai presenti è stata fatta quella che il Presidente Badoer ha definito una “grandissima sorpresa”: l’arrivo di due associati che, sempre a detta del Presidente, “Costituiscono due esempi straordinari di appartenenza, passione e dedizione”. Sono infatti entrati in Sezione il professor Gian Pietro Mazzoleni, l’associato più anziano d’Italia, che ha passato 80 dei suoi 99 anni di vita come associato dell’AIA, e Sergio Costeniero, fondatore e Presidente Onorario della Sezione, con 72 anni di tessera. Entrambi, dopo aver ritirato i rispettivi premi, hanno sottolineato come quello che li ha portati a rimanere per così tanto tempo nell’Associazione è proprio il clima di famiglia che si respira entrando in Sezione: “Per molti anni io e Gian Pietro abbiamo continuato a frequentare le riunioni e dare il nostro contributo, supportando i giovani e dando loro dei consigli per permettere la loro crescita, perché abbiamo a cuore il futuro di questa famiglia che sapranno costruire”, così ha affermato Costeniero, seguito da Badoer che, emozionato, ha sottolineato: “Vi stanno parlando 152 anni di appartenenza alla nostra Associazione. La loro presenza ci regala qualcosa che va oltre qualsiasi riconoscimento: è l’emozione di vedere quanto a lungo una passione possa accompagnare una vita. E quanto sia bello ritrovarsi, dopo tanti anni, sentendosi ancora a casa. A Sergio dobbiamo le radici della nostra Sezione. In Gian Pietro vediamo la forza di un legame che attraversa le generazioni. Ai ragazzi auguro di custodire questa immagine. Perché tra una partita e un allenamento, tra una delusione e una soddisfazione, si costruisce anche questo: un’appartenenza capace di durare una vita”.

Finite le premiazioni e gli interventi, associati e ospiti si sono spostati al vicino ristorante “Barbesin”, per cenare assieme e respirare quel bel clima di casa e famiglia che si sente sempre agli eventi organizzati dall’Associazione.