I falli di mano

Pubblicato da Francesco Savino Marin Zanetti il

Il Settore Tecnico dell’Associazione Italiana Arbitri organizza ogni stagione, in tutte le sezioni, due riunioni su diversi argomenti legati al Regolamento, con l’obiettivo di fornire linee guida uniformi ai circa 33.000 arbitri italiani e permettere che la qualità della direzione delle gare sia sempre maggiore. Dopo il primo incontro stagionale, tenuto nella prima parte di campionato da Gregorio Mason, membro del settore tecnico e della Sezione di Castelfranco, che ha affrontato la regola 12 (falli e scorrettezze), lunedì 30 marzo si è svolta la seconda riunione: ospite a Castelfranco Veneto è stato il componente del settore tecnico Alessandro Bianco, della Sezione AIA di Mestre, che ha approfondito il tema dei falli di mano (handball).

Dopo le consuete comunicazioni da parte del Presidente Sezionale Nicola Badoer, l’ospite ha aperto l’incontro sottolineando l’importanza della preparazione atletica: senza una condizione fisica adeguata, infatti, un arbitro non è in grado di valutare con lucidità ciò che accade in campo, anche se la sua conoscenza regolamentare è ottimale. “Questo principio vale per tutte le regole – ha sottolineato Bianco – ma risulta particolarmente determinante nelle valutazioni dei falli di mano, dove avere un corretto angolo di visione è fondamentale per evitare errori”. Bianco ha inoltre evidenziato l’importanza di essere sempre attenti e preparati a quello che potrebbe accadere: un arbitro deve infatti essere sempre pronto a prevedere lo sviluppo dell’azione per risultare credibile nelle decisioni.

Dopo questa introduzione e un breve ripasso della sezione della regola 12 relativa ai falli di mano, i presenti si sono messi alla prova rispondendo ad un video quiz contenente otto diversi episodi di possibile handball. I video sono stati successivamente analizzati insieme al relatore: in molti casi la platea si è divisa, dando vita a momenti di confronto e dibattito particolarmente interessanti, che hanno fatto anche capire la difficoltà di interpretare alcune situazioni specifiche.

Al termine dell’analisi, Bianco ha ricordato ai presenti tre parole chiave fondamentali per ogni decisione arbitrale: che si tratti di assegnare o meno un rigore, oppure di comminare un’ammonizione o un’espulsione,  “Sono fondamentali decisione, tempestività e credibilità”. Essere decisi, rapidi e coerenti nell’atteggiamento aumenta infatti la probabilità che una scelta venga accettata, anche qualora non sia effettivamente corretta.

Alla conclusione della riunione, il Presidente di Sezione Nicola Badoer ha sottolineato l’importanza dei momenti di formazione come questo: “Essere presenti a queste riunioni è molto importante per crescere, e voi che siete sempre qui ad ascoltare queste lezioni fondamentali avrete sicuramente una marcia in più in futuro”. Dopo la riunione alcuni dei presenti si sono fermati in Sezione insieme all’ospite per mangiare una pizza in compagnia e condividere le loro esperienze di campo, nel bel clima quasi familiare che contraddistingue l’associazione.