Un mattoncino al giorno per arrivare in Serie A: Castelfranco a lezione da Luca Pairetto

Pubblicato da Giacomo Azzari il

Un mattoncino al giorno per arrivare in Serie A: Castelfranco a lezione con Luca Pairetto

Arbitrare è un percorso lungo tutto una vita, specialmente per chi arriva in Serie A: si comincia tra i 16 e i 18 anni e passando per tutte e sei le categorie dilettantistiche si approda tra i semiprofessionisti prima, nelle massime serie poi. Malgrado ciò «arbitrare non è una gara di velocità, ma di resistenza: ciò che fa la differenza è l’esperienza, che si acquisisce solo in campo». Lo sa bene e lo racconta magistralmente Luca Pairetto, che nell’Associazione ci è «nato e cresciuto». Dalla Sezione di Nichelino, Pairetto porta l’esperienza di un arbitro di Serie A (più di 140 gare dirette nel massimo campionato) e dal 2022 anche internazionale a Castelfranco Veneto, in una Riunione Tecnica ricca di esperienza e di passione.

 

Per i giovani associati, è l’occasione per conoscere un protagonista della massima espressione dell’arbitraggio in Italia, e Pairetto accoglie l’opportunità per raccontare com’è essere un arbitro professionista: «Arbitrare in Serie A è bellissimo e impagabile, ma bisogna certamente sacrificarsi. Lo stesso avviene in tutte le categorie: è necessaria una crescita graduale per non essere travolti da ciò che ciascuna categoria richiede, bisogna mettere un mattoncino ogni giorno per arrivare in alto». E Pairetto stesso racconta che, partito in giornata da Torino, all’indomani si troverà in Grecia per una designazione UEFA, ma «non è un peso, solo una notte in più fuori casa, comunque qualcosa che faccio con gran piacere».

 

Oltre alla motivazione, l’Ospite sottolinea l’importanza che la performance stessa si moduli e cresca di pari passo: «l’obiettivo di un arbitro deve essere avere lucidità per 90 minuti, che si traduce nell’avere la capacità decisionale sempre al massimo». E per fare ciò è certamente necessaria molta preparazione: «per preparare novanta minuti di gara bisogna essere pronti sui cento, sapersi mettere in gioco e allenarsi alla fatica» – è questo uno degli aspetti più importanti su cui Pairetto si sofferma. Prima di concludere, l’Ospite illustra anche come si raggiunge tale preparazione: le parole chiave della serata sono consistency, teamwork e leadership, ma si parla anche di gestione dell’errore, personalità e di valore delle cose – tanto dei traguardi quanto della fatica – prima di lasciare spazio alle domande della platea e giungere dunque alle curiosità più galvanizzanti, ad esempio «come si prepara e si arbitra un derby di Roma?».

 

Il bilancio, com’era prevedibile, è entusiasta. Luca Pairetto saluta Castelfranco lasciando nelle menti dei giovani fischietti castellani un nuovo e fondamentale mattoncino: la consapevolezza che i grandi traguardi si conquistano lavorando ogni giorno, a partire già dall’indomani. È un’autentica iniezione di leadership e motivazione che ogni associato, dai più giovani ai più esperti, porterà con sé sul terreno di gioco, fischio dopo fischio. Non rimane dunque che allacciarsi gli scarpini: è solo l’inizio.